E-STAR: Raccolta di testimonianze di esperienze di razzismo invisibile dei giovani

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Gennaio 11, 9:36 am

RACCOLTA TESTIMONIANZE - LINK AL FORM ONLINE

Il progetto europeo E-STAR è un progetto ERASMUS+ KA2 Gioventù che coinvolge 4 paesi europei (Italia, Spagna, Ungheria e Norvegia) e tratta il tema del razzismo, in particolare quella del razzismo invisibile. Il progetto prevede la realizzazione di un MANUALE e TOOLKIT per il lavoro con i giovani sulla tematica del razzismo invisibile. Una parte del documento sarà dedicata a testimonianze di esperienze di razzismo invisibile dei giovani: casi della quotidianità in cui i giovani hanno vissuto, subito, agito.

Una selezione tra le testimonianze raccolte verranno pubblicate in una sezione del Manuale E-STAR in maniera anonima e serviranno come casi di riflessione utili ad educatori ed operatori giovanili a formarsi e a lavorare sulla tematica.

Abbiamo creato un form online attraverso il quale vi proponiamo alcune domande orientative che possono guidarvi nel raccontare o riportare le esperienze di cui siete a conoscenza rispetto alla tematica.

 

RAZZISMO INVISIBILE - una possibile definizione
Proprio come gli aspetti che rimangono nascosti nell'oceano dell'iceberg culturale, il razzismo rimane il più delle volte invisibile.
Usiamo il termine razzismo invisibile per riferirci al razzismo nascosto che è opposto al razzismo manifesto. Il razzismo invisibile si trova su un terreno percettivo cognitivo più sottile, spesso subconscio o inconscio, che può anche operare in modo tale che sia le vittime che gli autori possono non essere consapevoli del suo funzionamento.

Il razzismo invisibile è culturale e spesso sistemico: i sistemi producono aspettative differenziate per diversi gruppi razziali, di genere o sessuali. Ad esempio, mentre un uomo africano che fa il giocatore di calcio o di basket è considerato comune, è anche comprensibile e accettabile che lo stesso giocatore non debba essere bravo nelle attività accademiche.

Esistono diverse forme di razzismo invisibile.

IL PRIVILEGIO CULTURALE, derivante dal “privilegio bianco”, è un esempio sistemico di razzismo invisibile che conferisce vantaggio ad un gruppo, a svantaggio / trattamento ingiusto di un altro gruppo. Può essere, ad esempio, collegato alla CREDIBILITÀ: è più probabile che ai membri del gruppo dominante venga riconosciuto il potenziale individuale e venga conferita fiducia. Hanno maggiori probabilità di essere presi in considerazione per le loro conoscenze, abilità e competenze rispetto ai membri di gruppi minoritari.

Il RAZZISMO INTERNALIZZATO si manifesta attraverso:
• l'abbandono delle caratteristiche associate alla propria identità razziale, di genere o sessuale a favore della cultura e dei valori dell'Europa bianca
• vergogna per la propria identità razziale, di genere o sessuale
• l'accettazione dei pregiudizi sulle proprie capacità e sul proprio valore intellettivo
• tolleranza degli stereotipi negativi sul proprio gruppo razziale, di genere o sessuale che portano all'auto degradazione e all'auto alienazione

LE MICROAGRESSIONI vengono definite come “brevi scambi quotidiani che inviano messaggi degradanti a determinati individui a causa della loro appartenenza ad un gruppo”. Possono essere basati su etnia (micro razzismo), genere (micro machismo) e orientamento sessuale (micro omofobia), ma possono essere diretti anche a persone disabili, sovrappeso o anziani, ecc. Le microaggressioni sono dannose quando sono frequenti e costanti poiché provocano uno stress perenne.