Educazione non formale

Centro Aggregativo Myo Spazio

È un Centro Aggregativo Giovanile nel quartiere di Roma 70 che nasce da un progetto già attivo sul territorio, ma con una veste nuova e favorisce la pro-gettazione e la partecipazione attiva dei ragazzi. Il progetto si inserisce in uno degli obiettivi del bilancio sociale del Municipio Roma VIII,costruendo un percorso mirato alla promozione . Questo servizio è svolto per il Municipio Roma VIII, grazie ai finanziamenti della legge 285/97 su infanzia e adolescenza e viene reaalizzato in ATI da: CEMEA del Mezzogiorno onlus e REPLAY Network.

TRAINERS LIBRARY

Trainers Library sarà una piattaforma (sito web) dove tutte le risorse necessarie saranno disponibili per un giovane lavoratore o formatore per essere in grado di sviluppare competenze che permetteranno loro di lavorare con successo con gruppi di giovani e individui all'interno di un programma Erasmus plus, ma anche con molti altri programmi nazionali, regionali e locali. 

ARTEM

ARTEM è un progetto che mira a promuovere l'incontro e la conoscenza reciproca tra comunità locale e migranti facendo affidamento su un sistema di scambi reciproci di servizi non di mercato, per consentire di essere riconosciuti dall'altro per le proprie competenze e per imparare facendo.

LEARNING ZONE

Il progetto si propone di sviluppare una strategia educativa per supportare lo sviluppo di competenze e abilità dei migranti e rifugiati che favorisca la loro integrazione nella società di accoglienza, integrando gli strumenti di educazione non formale con un approccio empirico per quanto riguarda il Curriculum formativo dei Centri di Educazione degli Adulti per migranti e / o recenti rifugiati.

EXULI

Promuove di un approccio integrato che combina alle pratiche di educazione non formale tipiche dello youth work l'apporto della pratica psicoanalitica di matrice lacaniana. Entrambi sono approcci che sostengono la capacità di resilienza, ovvero la capacità di fronteggiare efficacemente le contrarietà della condizione di esule dei giovani migranti, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti. ll progetto si propone di elaborare, testare e condividere un metodo di lavoro con coloro che lavorano con giovani migranti che hanno richiesto asilo arrivati in Europa, giovani rifugiati e seconde generazioni, creando uno strumento da utilizzare nei processi di prevenzione del radicalismo.